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 RECENSIONI

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 Lu scantu - 19 Novembre 2016 "Ciao Letizia ho terminato di leggere "Lu scantu" il tempo mi è mancato ...e comunque ho letto certi capitoli più volte non perché non li capissi ma semplicemente perché mi piace iniziare la lettura di un libro saltando i capitoli e poi inizio veramente sin dalla prima pagina ...eeee sì sono fatta così...è come se curiosassi... come ti avevo già detto trovo che la tua scrittura è più completa, il tuo modo di affrontare la pedofilia è diretta e senza giri di parole... metti il lettore di fronte alla cruda verità/ realtà... Anche se si sa sin dall'inizio chi ha ucciso la bambina, riesci a mantenere la suspense fino alla fine della storia e dico fino alla fine perché proprio l'epilogo ha risvolti sorprendenti. Non posso che ripetermi e farti ancora e ancora tanti auguri per la tua carriera di autentica scrittrice e non di cuntastorie!!!!" Enza Palumbo 

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 Lu scantu - 19 Novembre 2016 "Come un cuocciu i marturana che lo addenti e poi ti accorgi che sta per finire, allora cerchi di rallentare l'operazione per prolungare il piacere del momento ma diventa una lotta, gusti e ti inebri ....... così è parsa la lettura de "Lu scantu", man mano che i miei occhi scorrevano le pagine mi rendevo conto che in poco più di 2 ore avrei consumato la mia pasta reale, la mia mente mi catapultava in quell'ambiente narrato e respirava i fatti come se fossi seduto nel salone di Peppe il barbiere . Il racconto fluido e intrigante, vuoi per il tema scottante ,vuoi per i personaggi tipici nelle realtà di paese come il farmacista, l'uorbu, u becchino ed altri che sfido chi non provi a giocare nel mettere i volti ai protagonisti con quelli di propria conoscenza , .....almeno a me che ho radici paesane è stato facile, ...mi hanno istigato a quel sano senso di giustizia tifando per l'operato del maresciallo ,ma contemporaneamente a riflettere che storie simili forse si perpetrano tutti i giorni per via del degrado della società odierna e per le devianze psicologiche senza distinzione di ceto. Il lettore abilmente lo tieni incollato alternando nei capitoli la visione dei protagonisti senza appesantire la narrazione, e la piccola Rosalia è la gemma di questo bel libro. Ah.....un’ultima cosa..... complimenti davvero." Francesco Schillaci

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 Lu scantu - 19 Novembre 2016 "Letizia cara, ecco le prime impressioni dopo aver letto il tuo " Lu Scantu ". Poi lo leggerò nuovamente ....e vedremo se avrò qualcosa in più da aggiungere. Come ti scrivevo ieri mi hai accarezzato l'anima, potrà sembrare strano che un libro che parla di pedofilia tocca l’anima, invece il tuo scrivere, le tue parole così delicate ed al contempo così " crude " rendono l'argomento talmente drammatico dando però dolcezza a Rosalia e a tutte le mamme che devastate dal dolore riescono lo stesso a superare il dolore più grande che un genitore possa sopportare amando ancora di più l'altra figlia Santina, vittima anche lei. Non abbiamo solo la drammaticità della pedofilia, abbiamo anche una distruzione del perbenismo. Il tutto raccontato in modo veritiero ma delicato. Stai crescendo come scrittrice, usi il " pathos " non per creare tensione ma per esaltare la forza emotiva. Si arriva alla fine del libro con un senso di sollievo contro l'ingiustizia, senza giudicare....perchè ci si domanda......se io fossi stata una delle 2 mamme.....cosa avrei fatto ? Non dai risposte...fai fare a noi stessi delle domande. Potrebbe essere definito, il libro, si di narrativa ma ricco di filosofia applicata. Un argomento terribile affrontato con delicatezza senza togliere dignità ai protagonisti seppur mostri." Irene Soggia

 

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 Lu scantu - 19 Dicembre 2016 "Bellissimo. "Lu scantu" e' veramente bello, come gli altri tuoi scritti, ma stavolta, come dice il Sig. Francavilla: "ta purtasti di lussu". La tua penna si affina sempre di più, i tuoi romanzi si fanno talmente scorrevoli e intriganti da farsi leggere tutti d'un fiato, soffermandosi tuttavia su pagine particolarmente forti, ma purtroppo maledettamente vere. Lu scantu peggiore non sono i fantasmi, siamo le persone. Le persone finte buone e perfette che nascondiamo i più grandi orrori dentro di noi. Lucia e' la peggiore figura del romanzo, secondo me, perché sapere e nascondere, sapere e coprire, sapere e restare omertosi, e' uno dei peccati più disastrosi che esistano. Complimenti per la fantasia e l'articolazione di storie perfette, troppo spesso purtroppo reali. Bravissima e ad maiora !!!" Agata Messina 

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 Lu scantu- 19 Novembre 2016 "Carissima Letizia, ho letto voracemente il libro "Lu scantu" e l'ho trovato molto interessante, e che ho conservato tra le mie raccolte.. Mi complimento per la tua capacità di inventare con raziocinio e con concretezza. Bene. Ciao." Nicola Sangiorgi

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Un paesino tranquillo  "Da un libro mi aspetto che mi porti lontano, che mi conduca "dentro" la storia che racconta; nel tuo, Letizia, ho camminato nei vicoli di Roccabusambra, ho respirato il fumo dei camini e il profumo del pane di Mastro Liborio. Sono entrato nella chiesa di San Matteo, tra l'odore delle candele e il lezzo di un'oscena morte. Ho avvertito la freschezza della pelle di Rosetta, ho provato i suoi brividi e i suoi turbamenti. Ho indagato con il maresciallo Tarallo, tra le divise sudate, i fascicoli polverosi e l'odore di muffa dell'archivio della sua caserma, e con lui ho percorso il sentiero buio della ricerca della verità. Grazie, Letizia, mi hai fatto vivere un po' della vita degli altri: ho conosciuto le loro speranze, le loro paure, i loro sogni, confrontandoli con i miei… spero di riprovare, presto, analoghe emozioni!" Maurizio Ortolan 

Un paesino tranquillo "Letizia ecco cosa ho " sentito " nel leggere il tuo libro. Non avevo mai letto prima un libro che ne contenesse due. Il doppio svolgersi della vicenda tra un diario e il racconto stesso rende una visione “ illustrata “ come un collage di immagini che fanno balzare alla mente dapprima funzioni e capacità di vedere la realtà che sta accadendo in Un Pesino Tranquillo falsamente sconvolto da un fatto orribile mai accaduto prima ma forse aspettato da tutti, dall’altra la frammentazione della figura metaforica di una adolescente anche un po’ antipatica che si sgretola nel suo stesso essere raccontandosi senza falsi pudori ed ecco che non è più antipatica, perché vedi in lei la fragilità e la voglia del “ devo farcela a qualunque costo “. Il finale a sorpresa come thriller ne conviene. Entrambi caratterizzati da un'atmosfera di forte tensione dove le spirali ascendenti del racconto vengono coesi per mutarsi in un unico filo conduttore : psicologia, vizi e virtù di un paesino tranquillo della Sicilia. Unico appunto, la storia con i suoi tanti personaggi poteva ampliarsi molto di più, ma leggendolo poi per la seconda volta come faccio sempre con ogni libro che leggo, ho capito che è terminato al legittimo dovere di integra dignità dei personaggi. Altra cosa che mi ha colpito di questo romanzo “ thriller “ è il fatto che non importa se capire o non capire chi è l’assassino, questo diventa quasi secondario, è importante mettere in moto la mente per comprendere, annusare oserei dire, ed immergersi nella realtà che stava vivendo tutta la gente del paese e ti ritrovi a farne parte." Irene Soggia 

Un paesino tranquillo "Per me un libro è bello se mi coinvolge, se mi fa venire voglia di continuare a leggere, se mi fa immedesimare nella storia, nei personaggi e nell'ambiente descritto . Ha raggiunto lo scopo, l'ho letto tutto di un fiato, bravissima Letizia Tomasino, aspetto il prossimo." Fulvia Crivelli

Un paesino tranquillo "Ciao Letizia, desidero complimentarmi con te per il tuo libro. L'ho iniziato questa mattina e ho finito di leggerlo proprio ora. Veramente gradevole e ben scritto e io sono parecchio esigente in quanto a letture. Ti auguro un grande successo." Antonella Di Leonardo

Un paesino tranquillo "Ma e' bellissimo! Ma brava brava veramente, questo tuo primo racconto rivela una capacita' di scrivere che non immaginavo. Colpisce la scrittura scorrevole e attenta, alternata a quella semplice, di getto e adolescenziale del diario di Rosetta, come se fossero due racconti in uno che pero' si abbracciano l'un l'altro; la storia e' intensa, si legge tutto d'un fiato, e' coinvolgente, si cresce assieme alla crescita di Rosetta verso la sua rovina finale; si sentono tutte le emozioni della ragazza, le illusioni, le paure, il peso degli enormi sbagli, la solitudine tipica di quest'eta', la confusione tra sesso e amore, la malvagita' di ricchi uomini approfittatori e quella di ragazzini folli e persi...si sente tutto perfettamente, soprattutto, credo, se a leggere il racconto e' una donna e una madre! Ho amato infinitamente Giosue' : l'unico "vero uomo" del racconto, l'unico tra tanti che ha veramente amato Rosetta , rispettandola, confortandola e con il quale lei abbia fatto "veramente" l'amore! Letizia Tomasino sei una potenza, goditi il successo che meriti , come esordio non c'e' male, sei una forza della natura!"

Agata Messina

Un paesino tranquillo "Ciao Letizia. Ho finito di leggere il tuo libro la settimana scorsa..l’ho divorato tanta era la curiosità. Devo dirti che non ho avuto la prontezza di scriverti subito per non essere superficiale , volevo scrivere con calma. Non è mia abitudine leggere libri..perché mi annoiano, ma questo non so spiegare come mai ma mi ha spinto sempre più man mano leggevo. Scritto bene complimenti. Hai saputo suscitare la curiosità crescente da pagina in pagina; hai illustrato con eleganza tutti i particolari tanto da far vivere la storia come vera. Sono entrata nella vita di questa "prostituta" che ha iniziato così senza accorgersi di quello che stava per fare..solo essendo sfruttata dal ragazzo che lei amava e che si fidava... rendendomi conto che tanti casi iniziano così senza un precedente percorso . A volte si vuole uscire ma si rimane impigliati nella ragnatela tessuta da altri..insomma un argomento molto delicato e che questa ragazza ha vissuto con l'innocenza e senza consapevolezza, per colpa di persone che l'hanno tradita come tanti ce ne sono. Hai reso unica una storia vissuta da due lati diversi..vista sotto due punti di vista opposti rendendo la storia ancor più reale e piacevole. La fine poi... letta nell'ultima pagina del diario è stata suprema..ha confermato tutto come se il tempo si fosse fermato in quel momento. .come in effetti è stato per Rosetta. Bravissima. .superlativa..hai fatto cogliere tutti i frutti al tempo giusto , facendoci entrare nella mente e soprattutto cuore di tante donne che sembrano perdute.. facendoci capire che anche loro hanno un'anima. Ancora complimenti. .aspetto il secondo libro di "Letizia Tomasino" con ansia.. ti abbraccio affettuosamente." Antonella Vitale 

Un paesino tranquillo  "Letizia, ho letto "Un paesino tranquillo" si può dire soltanto in due tempi . Ho trovato molto interessante seguire la trama della storia con due racconti in parallelo : il diario e il narratore. Poi la storia è di grande attualità poiché solleva i problemi cruciali della nostra società : Omicidio, droga, prostituzione direi pedo-prostituzione tutti temi che scottano sotto la quiete apparente di "un paesino tranquillo". Brava cara Letizia!!!" Enza Palumbo

Un paesino tranquillo "Leggere in 3 ore e mezza il tuo libro ha meravigliato me medesimo.....fluido...intrigante...ben strutturato nella forma e a tratti sembrava leggere un racconto di un autore siciliano ben più famoso ma sapere che era tuo raddoppiava il piacere. Linguaggio esplicito...pochi fronzoli e niente puritanesimo per descrivere con parole che trasmettono l'odore della vicenda e del contesto sociale. Almeno io sino alla fine non ho individuato il colpevole ....elemento di un thriller che per i miei gusti lo rende più interessante e mantiene incollato il lettore al racconto. Ulteriore attrazione è stata la vicenda descritta dalla protagonista nel suo diario indi vissuta con i suoi occhi e il racconto narrato dall'autrice con quel gioco di mesciare le due visioni rendendo quasi figurato ciò che si legge. Complimenti sinceri Letizia." Francesco Schillaci

Un paesino tranquillo "Ciao Letizia! Ho letto il tuo libro. È stata una lettura piacevole e molto scorrevole. La prima cosa che mi ha colpita è stato il fatto che quando leggevo " vedevo "le situazioni e i personaggi!!! Mi sembrava di vedere un film!!! Ho apprezzato il fatto che non ti sei divulgata in descrizioni inutili e sterili ma hai raccontato le situazioni con chiarezza e precisione . La pettegola del paese ...il parroco ... il barbiere ...tutti personaggi a cui ho dato un volto mentre leggevo. Praticamente è come se fossi entrata nel tuo libro . Alla fine ciò che mi è rimasto dopo la lettura è stato il messaggio lanciato sulla società ...la vera colpevole ... e la tua riflessione ha dato al libro una valenza che va aldilà del thriller erotico. Insomma ti faccio i miei complimenti sinceri... molto sinceri.

Ludovica Riggi

 

Un paesino tranquillo "... Ho letto il libro tutto d'un fiato, i miei occhi e la mia mente non volevano proprio staccarsi dai "colori variopinti" di questo romanzo ... Mi sono quasi affezionata alla ragazza di 17 anni e al suo diario ... Mi ha colpito il modo in cui lei considerava Giosuè quasi come il suo migliore amico, vivendo, in qualche modo, la sua vera essenza sul "virtuale" ... Con lui era veramente se stessa, con gli altri era ciò che non ha mai voluto essere. Romanzo fantasioso e ricco di descrizioni , ricco di persone, ricco di personalità, di intrecci e guai grossi... Un paese che è ogni paese siciliano caratterizzato da chi non si fa gli affari propri e da chi etichetta senza conoscere... Leggendolo mi sono divertita, mi sono emozionata, mi sono immedesimata in quella giovane come se fosse una persona di mia conoscenza, mi dicevo spesso: "mischina" ... E mi sono rattristata quando quelle pagine sono finite... Ma chi cavolo aveva capito che fosse du scimunitu ... Altra vittima della malata società ... Grazie Letizia Tomasino... Al prossimo romanzo."

Giovanna Stassi 

Un paesino tranquillo "Troppo bello! Coinvolgente e affascinante come te, Letizia!!! Letteralmente divorato... iniziato a mezzanotte e trentatré e chiuso pochi minuti dopo le tre. Accattivante e coinvolgente in crescendo. Complimenti alla scrittrice dell' originale giallo erotico Letizia Tomasino. 

Maria Luisa Pirrone

Un paesino tranquillo "Comunque...mi è piaciuta moltissimo l'idea con cui hai costruito il racconto il doppio livello e binario su cui viaggiano informazioni e riflessioni, dato dalla voce narrante tradizionale e dalle vicende viste dalle pagine del diario. Ciò, per me, è un valore aggiunto, poichè ci fa capire come la superficie neghi alla vista ciò che è sommerso.. Il tuo racconto è scritto in maniera realistica, essenziale ( nel senso che si occupa del vero nocciolo), ed essendo il primo, perdono di sicuro qualche termine usato non in modo proprio ( "Diagnosticare" al posto di dedurre, ad es.)Dipingi bene i bozzetti di vita quotidiana e i personaggi Io penso che il sesso di cui ti sei servita, lo hai somministrato nel giusto modo, eliminando, cioè, ogni aurea di passione...poichè ciò che emanava era solo lavoro squallido ( squallido poichè prestazione a pagamento, non certo per i gusti!)Comunque, ti riconosco grande coraggio, una scittura valida e se era un esperimento, penso valga la pena di ripeterlo, quindi auguri per le prossime fatiche di penna ( o tasti!)" Roberto di Simone

Un paesino tranquillo "Finito! Mi piace molto l'impostazione del doppio racconto, la lettura del libro ti fa immedesimare come se vivessi dal vivo lo svolgimento di questa incredibile, forte, triste storia. Complimenti Letizia." Sandro Cardinale

Un paesino tranquillo  "Quello di Letizia Tomasino è un talento naturale. Un talento che si nota pure nel suo descrivere, in pochi tratti, i vari personaggi che man mano si incontrano nella lettura di “Un paesino tranquillo”, nel quale riesce a delineare le varie caratteristiche e le particolarità di ognuno di loro. Il lettore viene rapito dalla storia narrata sia per lo stile molto scorrevole che per i continui colpi di scena. L’alternarsi della trama con le pagine del diario segreto della diciassettenne rendono il racconto molto avvincente. Lo scoprire, pagina dopo pagina, l’evolversi della varie situazioni, attanaglia l’attenzione di chi legge. La curiosità e il desiderio di scoprire l’assassino di un efferato omicidio, stuzzicano a immaginare svariate possibilità. E quando l’autrice descrive, con dovizia di particolari, in maniera molto cruda ed esplicita, le pratiche sessuali che vedono protagonista la ragazza al centro della vicenda, la narrazione scivola via e, in maniera molto naturale, bene si innesta nello scorrere della storia. Il finale è a sorpresa, degno dei migliori classici gialli. Un lungimirante sceneggiatore, letto il libro, potrebbe trarne spunto per un film che riscuoterebbe sicuramente successo. Accoglierei con molto entusiasmo la notizia."

Sergio Grispo 

Un paesino tranquillo  "Ho finito il libro di Letizia Tomasino..conturbante..e dalla trama incalzante... in confronto 50 sfumature ..sfuma!! brava Leti,!!!"

Valentina Franzone

Un paesino tranquillo  "Sorprendente opera prima di Letizia Tomasino. In un piccolo paese della Sicilia si consuma un efferato delitto a sfondo sessuale. L'autrice esce dalla banalità della cronaca per dipingere un quadro assi fosco sulla sessualità degli adolescenti e sull'ignoranza, i pregiudizi e le ipocrisie della nostra provincia. Un viaggio nel dolore della protagonista, dove l'erotismo sconfina nella pornografia, dove l'amore superficiale ed immaturo sfocia nei rapporti sordidi e didascalicamente pornografici. L'autrice non rimane lucida e affida la sua cronaca ad una sintassi asciutta ed efficace, nella tradizione dei racconti veristi siciliani, ci disvela un mondo popolato da personaggi lubrichi, appena accennati con la scure, che circondano senza speranza la protagonista, anch'essa incapace di trovare se stessa, vittima e sfruttatrice allo stesso tempo di un corpo desiderato ma destinato a trasformare il piacere, in dolore e morte."

Ario Mendolia 

Un paesino tranquillo  "Sull'aereo di ritorno da Pisa ho finito di leggere "Un paesino tranquillo" di Letizia Tomasino (me' cucina!). La prima domanda e'... Ma tutte ste' cose trubbole a me' cucina cuccinzigno'? Il libro e' un giallo dai toni erotici, molto ben congegnato e puo' essere descritto come Agatha Christie incontra Xaviera Hollander nella provincia siciliana. L'autrice e' spesso soddisfatta di liquidare le sue frasi in un ottimo italiano piuttosto che sfoggiare uno stile arzigogolato. Tratteggia i suoi personaggi con sagacia e, spesso, ironia e la storia e' estremamente avvincente. Un'adolescente viene trovata uccisa nella chiesa di un paesello siculo. Le indagini rivelano il presunto movente e le personalita' di una folta schiera di indiziati e altra umanita'. Al lettore viene messo a disposizione il diario della vittima, gettando un'altra prospettiva sugli eventi. Uno dei capitoli e' decisamente pornografico e, per via del fatto che la buttanella assassinata si prostituiva e ficcava a destra e a sinistra, aneddoti e descrizioni salaci sono disseminate per l'intero libro. A un certo punto ho persino contemplato di spararmi una sega! Consiglio "Un paesino tranquillo" agli amanti dei gialli, agli zozzoni e a quelli che amano la Sicilia. Brava Letizia!"

Ernesto Tomasini 

Un paesino tranquillo  "Un giallo coinvolgente, introspettivo e romantico...un'opera nuova che scava nei meandri della mente e del cuore della giovane protagonista. Giovane, troppo giovane per raccontarla dall'esterno, l'incredibile Rosetta, troppo giovane e vulcanica per riuscire ad abbracciare l'immensità dei suoi pensieri e delle sue sensazioni...Allora l'unica via per raggiungere per direttissima il centro del cuore del lettore era permettere a lei di raccontarsi in prima persona. Eccezionale la soluzione del diario, geniale! Ho colto l'intensità dei suoi desideri, la complessità dei meccanismi adolescenziali dei suoi ragionamenti, la sofferenza nelle sue frustrazioni, l'entusiasmo e la purezza delle sue ambizioni più alte. E tu hai avuto la capacità di restare al di fuori del racconto, lasciando che la tua piccola protagonista ci avvincesse fino all'ultima pagina.."

Gaetano di Chiara

Un paesino tranquillo "Gli elementi ci sono tutti le parole usate sono giuste anzi alcune anche ricercate il finale un po'troppo breve ...ma solo perché mi sono affezionata ai personaggi...questo significa che sei riuscita a renderli veri a trasmettere a quelli dietro la barricata come me emozioni forti come lo stupro collettivo o l'aborto e la continua ricerca d'Amore da parte di tutti non solo di Rosetta. Brava..sei stata brava!"

Paola Maranzano

Un paesino tranquillo  "Ciao, ho finito di leggere il tuo libro qualche settimana fa, finiti gli spettacoli, prove e impegni vari, un pò di tempo per darti la mia impressione, premettendo che non ho alcun titolo per ergermi a critico, ma esclusivamente ad un amico che esprime un pensiero. Sicuramente sei riuscita a descrivere bene l’ambiente e dare, quasi fisicità, ai personaggi. La storia è ben descritta e in alcune situazioni si coglie benissimo i modi di essere e pensare di noi siciliani. Il racconto scorre e si arriva alla fine piacevolmente. Quello che mi è piaciuto di meno è la parte del diario. Chiarito subito che non sono un bigotto, credo che avresti potuto puntare di più sull’immaginazione (a mio parere, l’erotismo è un gesto velato), la descrizione dettagliata di alcune scene, toglievano il fascino del visto non visto. Ma come ti ho scritto prima, il mio parere vale quanto pesa…cioè niente. Un abbraccio e al prossimo libro." Gioachino Marsala 

Un paesino tranquillo  "Interessante la trama. Tipica di un giallo. Scorrevole e di facile comprensione. Un libro per tutti. E ben scritto, secondo me, da perfezionare l'esposizione." Rosa Maria Chiarello

Un paesino tranquillo  "Ciao Letizia, finalmente ho trovato il tempo di leggere "un paesino tranquillo" Brava, complimenti, ho molto apprezzato il contrasto tra il diario ed il racconto, quasi a voler sottolineare la tenera età della ragazzina che scrive nel diario nei confronti del romanzo E poi che dire: un buon mix tra racconto "storico", thriller ed anche eros se vogliamo."

Maurizio Tantillo

Un paesino tranquillo  "Queste poche ma sentite righe avrei dovuto scriverle qualche tempo fa… mi scuso, quindi, con Letizia se arrivo solo adesso con questa breve riflessione… ma come si sa, oggi andiamo tutti di fretta, ed il TEMPO è diventata la vera risorsa rara dei “nostri tempi”. Ho letto il suo libello – Un paesino tranquillo - e vorrei al riguardo dire la mia: glielo avevo promesso. Dirò subito che non avendo l’istruzione di un letterato, non svolgendo abitualmente o professionalmente l’attività di critico, non esprimerò alcun giudizio sul tenore letterario del testo… piuttosto andrò nel merito. Intanto, ho apprezzato questo metodo “parallelo” di raccontare la storia: parla la scrittrice, ovviamente, ma parla anche la protagonista del romanzo, attraverso il suo diario. Questa scelta didascalica consente, quindi, di leggere la storia da almeno due punti di vista: quello della protagonista, e quello della scrittrice, che si rivolge più direttamente al lettore. Ciò non è poca cosa. Infatti, quasi tutti, quasi sempre, siamo portati a far prevalere, nella lettura degli accadimenti, il nostro punto di vista come se fosse sempre quello giusto, come se fosse l’unico paradigma interpretativo. Invece, anche se non sempre ci rendiamo immediatamente conto di ciò, è importante ricordarsi che ci sono anche gli altri: una stessa vicenda può essere vista da altra angolazione e, per questo, acquistare una luce nuova. Il fatto che il testo offra questi due punti di vista denota senso critico, capacità di guardare ai fatti con più distacco e, soprattutto, attenzione alle ragioni degli altri…. ciascuno con le proprie verità. Inoltre, un secondo aspetto attiene alla trama. Come in tutti i delitti che si rispettino, anche in quello raccontato da Letizia c’è un esecutore e un mandante; e, spesso, la vera responsabilità, quella più grave, cade proprio su quest’ultimo. Nel suo romanzo, Letizia fa notare come ……., è l’esecutore materiale del delitto; ma quel gesto lo avrebbe potuto compiere chiunque altro: tutti colpevoli di abusare della generosità di Rosetta. Tuttavia, sullo sfondo, si intravede che la vera responsabilità, lo sa bene il maresciallo, è della società, vera mandante del crimine. Infatti, è la società ad avere condannato, prima di sentirne le ragioni, le scelte di Rosetta, fatte non per piacere ma per curare, prima, e accarezzare, poi, un sogno che purtroppo non si realizzerà mai: quello di arrivare alla maggiore età per andare via. Purtroppo, si sa come funziona: L’IDEA CREA IL SOGNO; POI BISOGNA AFFRONTARE LA REALTÀ…. Infine, la lettera del 9 dicembre, che lascia un diario incompleto e una bottiglia che aspetta ancora di essere stappata; ma lascia, anche, con un certo gusto amaro in bocca. Sono certo, allora, che ci sarà un seguito, con un’altra storia dove, magari, un’altra Rosetta riuscirà ad arrivare indenne alla maggiore età ed a realizzare, finalmente, il suo sogno. Aspetto."

Salvatore Tosi 

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Un paesino tranquillo  "Leti'...stanotte ho letto il libro Lo avevo iniziato, poi stanotte avendo un episodio di insonnia, l'ho letto tutto d'un fiato Già il fatto di averlo letto in una sola notte, è un segnale di approvazione...perché chiaramente solo una scrittura scorrevole ti permette ciò. Non sono una critica letteraria ma posso dire di aver apprezzato due caratteristiche. Il fatto che il libro non possa essere classificato nettamente né come giallo, né come romanzo/ diario erotico. Inoltre ho apprezzato come il linguaggio di Rosetta nel diario, via via che cresceva diventava sempre meno ingenuo e come cresceva lei nel corpo e nelle esperienze, anche il suo modo di scrivere. Non ti nego che anche qui come nell'altro libro, ci sono stati brani che mi hanno sconvolto e "disturbato"...ma credo che la finalità fosse quella. Ti ammiro per il coraggio che hai nel descrivere certe scene con dovizia di dettagli. Per noi donne, mogli, figlie, amiche, madri, cognate...non è facile e nemmeno "conveniente" parlare di certi argomenti. Ci creiamo il personaggio di santa Maria Goretti pubblico che è rassicurante e protettivo."

Maria Giovanna Peri

 Un paesino tranquillo  "Ho appena finito di leggere il romanzo di Letizia Tomasino ''Un paesino tranquillo'' acquistato per l'evento Noi ci leggiamo Halloween. Non sono un'amante del genere e ammetto che ero un po' demotivata, però WOW!!! Mi ha tenuto incollata alle pagine fino alle fine, dovevo assolutamente sapere qual era la verità dietro l'omicidio di Rosetta, e l'ho letto tutto d'un fiato *.* La parte del diario è scritta veramente bene, molto suggestiva e coinvolgente: sembra davvero di sentir parlare la povera ragazza, con tutte le sue ingenuità e tutti i suoi sogni. La parte narrata mi ha ricordato un po' i Malavoglia; la voce narrante è quella dell'intero paesino, che proprio tranquillo non è. Molto molto ben fatto, complimenti all'autrice *.* L'unica pecca è la scelta del carattere: quello handwritten per il diario è una bella mossa, ma il resto in corsivo stanca un po' durante la lettura."

Olga De Blasio

Un paesino tranquillo " lettura piacevolissima scorre tutta d'un fiato!"

Giuseppe Davì 

Un paesino tranquillo . "Letizia superlativa mi hai profondamente commosso brava ancora trasmetti emozioni uniche libro che ti coinvolge ok scusa l'orario ma dovevo dirtelo, leggerò l’altro sei troppo in gamba sono contento ciao."

Mimmo Palermo

Un paesino tranquillo  "Finito di leggere Letizia.. bellissima storia scritta veramente molto bene....sei una grande..."

Antonella Greco

Un paesino tranquillo  "Lety ho letto il tuo libro Un paesino tranquillo ....non posso esimermi dall'esternarti il mio plauso....ma sei proprio brava!"

Guglielmo Rosa

Un paesino tranquillo  "Ho letto il Libro..e sinceramente....queste vicende sono purtroppo attualissime....(Belgio) ne vedo ragazze...abbruttite dall'eroina smagrite...che sono vendute come carne da macello per una dose...che delle volte e' l'e' anche fatale..".donnine smagrite" che con le loro gambette magricciole.. si prostituiscono ...per ingrassare...i loro carnefici :( ma non finiscono" ammazzate"...ma ogni tanto si trova un corpicino.. buttato in qualche fiume....quel corpo non fruttò, sono morte per overdose. Queste ....notizie sono di tanto in tanto sui giornali."

Barracato Francesca

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Lu scantu "La nostra scrittrice si definisce una "cuntastorie" e il termine le calza a pennello perché se a scrivere sono bravi quasi tutti, raccontare delle storie, anche dolorose, con delicatezza e maestria, non è sempre facile. Ho trovato questo libro persino migliore del precedente, forse troverete delicato l'argomento, ma se ne parla ancora troppo poco e la pedofilia meriterebbe più attenzione. Ecco quindi che Letizia Tomasino scrive una storia di denuncia con la penna di una scrittrice di romanzo paesano. Roccabusambra diviene nuovamente teatro di un delitto efferato e la morte di una bambina mostra ancora una volta i lati oscuri dei suoi abitanti, che diventano caricature di uomini e donne che ognuno di noi potrebbe conoscere, nelle piccole o grandi città che abitiamo. Una prosa interessante, ben studiati i protagonisti, il linguaggio, a tratti necessariamente dialettale, è comprensibile e intrigante. I personaggi oscuri si alternano a quelli positivi, lasciando al lettore la speranza che qualcosa possa cambiare e che l'omertà si possa sconfiggere, restituendo alle vittime e alle famiglie la dignità calpestata."

Pubblicato da Paola Alessandra Consoli 

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Una dolce amicizia "Tante le cose che mi sono piaciute di questo piccolo grande  capolavoro, sempre molto scorrevole tipico dei tuoi scritti e non è novità! Mi è piaciuto molto come affronti e descrivi la fragilità tipica soprattutto di noi donne che è.. l' esigenza di sentirsi amate, cosa che si accentua ancor di più quando si aggiungono problematiche di origine fisico, dolce e delicata la storia d’Amore!! Ma anche un libro che ti fa riflettere sulle, ahimè, brutture della vita e Rossella ne sa qualcosa, da non dimenticare che si parla della sessualità tutta al femminile, finalmente con un po' di sana naturalezza senza troppe ristrettezze  mentali!!"

Cinzia Centanni

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Lu scantu " Letizia Tomasino è una scrittrice che senza ricorrere ad artefizi riesce a raccontare delle storie anche dolorose ma rispettando le variegate sfaccettature dell'animo umano, ponendoti spunti di riflessione e di conseguente crescita personale non da poco. E' un talento della scrittura da seguire con interesse, sono certa che ci riserverà belle sorprese."

Paola di Natale

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Una dolce amicizia. "Due racconti caratterizzati da ritmi narrativi differenti, delineano un universo dichiaratamente “ diverso “, nel quale i personaggi sembrano patire la medesima difficoltà esistenziale prima di abbandonarsi il proprio mondo.
L’arte di essere fragili, diventa nel racconto il fulcro della storia…o delle storie. Eva: la prima donna. Rossella: la donna. E, come sanno fare le donne: amano incondizionatamente, amano, si amano. Nel valore più alto dell’espressione : amare.
Letizia mi hai fregata…pensavo di leggere un libro ed invece ne ho letti 2!"

Irene Soggia

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Un paesino tranquillo "Il romanzo d'esordio di Letizia Tomasino fa ben sperare che in futuro sentiremo parlare di lei. Un romanzo diario che illustra la vita di un paesino della provincia palermitana, Roccabusambra, apparentemente tranquillo e con i suoi abitanti alla perenne ricerca di qualcosa di cui sparlare. L'omicidio della diciassettenne Rosetta, il cui cadavere viene ritrovato nel confessionale della chiesa di paese, getta tutti in un mare di domande e sospetti. Il diario della protagonista svelerà segreti insospettabili che riguardano anche personaggi apparentemente irreprensibili, la prostituzione e la schiavitù a cui Rosetta è costretta sono i volti di un paese che nasconde dietro le porte di casa i vizi peggiori. Un racconto di solitudine e dolore, con un finale a sorpresa, scorrevole e ben scritto, con le pagine del diario che interrompono a tratti la narrazione per tenere alta l'attenzione del lettore e narrare a due voci una storia indimenticabile."

Pubblicato da Paola Alessandra Consoli 

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Un paesino tranquillo "Scrittura scorrevole e piacevole. Ottimo l’incastro diario-testo. Realistico e appropriato il linguaggio di Rosetta. In merito al finale, molto culuto* il maresciallo Tarallo. Piaciuto molto. Ciao.

Carmelo Rappisi

*che ha avuto fortuna

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Una dolce amicizia "Ieri sera ho letto il libro. Anche questo tutto d'un fiato.

Ho amato molto la descrizione dei luoghi...sono entrata dentro la storia.

Ero io che passavo da via Libertà, che facevo il giro da piazza Venezia per raggiungere l'ingresso secondario del Biondo

Poi non te lo vorrei dire...ma adoro Baricco

Ho un'amica attrice di teatro che é l'anima della festa. É una delle mie più care amiche di sempre

Non so come dire,...ho sentito questa storia più delle altre. C'era qualcosa di familiare. Non l'amore saffico...ma molte altre cose...

Maria Giovanna Peri

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Lu scantu "Ho letto LU SCANTU e l'ho trovato cosi piacevole , gradevole e pittoresco che ho sentito il bisogno di congratularmi personalmente. Leggo molto e mi piace la lettura ma non sempre mi lascio coinvolgere come mi è successo con il tuo libro pur essendo semplice. La scrittura immediata , non prolissa risulta efficace e mi ha fatto sentire all'interno della storia . Mi sembrava di stare in mezzo ai personaggi a guardarli e ad ascoltarli . Questo mi succede soltanto con pochissimi autori: Pirandello, Camilleri, Mary Clark e qualcun altro. Carissimi saluti. 

Yaya Samperi

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Una dolce amicizia "Anche se guardiamo dalla stessa finestra non tutti vediamo la stessa "cosa". La nostra veduta dipende dallo "sguardo" o dai "punti di vista". L'osservatore, a volte, considera la normalità come diversità. Si può riuscire a fare un salto di qualità andando "oltre", guardando al di là del recinto o quanto meno tentare di far coincidere la "diversità" con la "normalità". Brava Letizia hai saputo guardare "oltre".

Licia Cacciatore

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Una dolce amicizia “Il romanzo è una carezza al cuore, ho trovato l'argomento attuale e molto centrato senza tanti sofismi e congetture perché l'amore è una cosa semplice… e poi ho una cosa in comune con la protagonista, anche a me piacciono le donne... un abbraccio.”

Gioacchino Franzino

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Una dolce amicizia " Applaudivo alla fine anche io al Charleston, la storia di Eva e Rossella aveva raggiunto il miglior epilogo , argomento attuale trattato con ottica femminile dove per fortuna primeggia la dignità e libertà sessuale di ogni individuo, la società in cui si muovono i protagonisti non intralcia in alcun modo i loro sentimenti e rende del tutto normale la loro vita. Travagliato e curioso il cambio di orientamento di Eva , a dimostrazione che l'amore è libero e non irreversibile. Sempre riconoscibile nei tuoi racconti le alternate visioni dei protagonisti, e anche se non era del mio genere preferito, sei riuscita lo stesso a catturare la mia lettura. Complimenti Letizia."

Francesco Schillaci

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Un paesino tranquillo. "Lo stile asciutto ed essenziale del romanzo ricorda l'intercalare pacato e televisivo di Lucarelli. Non ci sono dialoghi, non vi sono descrizioni particolareggiate dei personaggi come non vi è un giudizio morale della storia. Letizia riporta la vicenda in modo giornalistico, lasciando al lettore l'arbitrio di farsi l'idea dei buoni e dei cattivi. A mio avviso, sono tutti egoisti, presi dal loro desiderio, incapaci di amare, delineando una società priva di scrupoli che possiamo ritrovare qui e ora, ieri e domani, al nord come al sud. A svelare la soluzione è l'ingenua vittima che ricorre allo sfogo del diario segreto. Vittima e carnefice muovono alla stessa compassione, senza eccessi come la scrittrice ha voluto. Il romanzo è alle Maldive, in bookcrossing dall'Italia attraverso Doha, sperando di esser letto da qualche italiano, posto tra libri scritti in diverse lingue."
Clara Bartoletti

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Una dolce amicizia "Ho già letto altri romanzi di Letizia Tomasino e penso di poterla ormai definire una "scrittrice generosa" perché ha un modo originalissimo di descrivere i suoi protagonisti, quasi li volesse fare conoscere personalmente ai lettori, come se potessero fare parte della nostra vita come della sua. Onore al merito, forse è il più interessante dei suoi libri letti, perché tratta di un argomento ancora spinoso con una tale leggerezza e delicatezza da farti pensare che c'è ancora tanto chiasso per nulla. Eva e Rossella condividono una preziosa amicizia che si trasforma nel tempo diventando amore, con tutte le implicazioni del caso, incertezza, paura di non essere abbastanza, timore di non essere accettate dalla società. Eppure, come spesso accade, il sentimento sconfigge le paure e porta con sé  la possibilità di un mondo migliore, promettendo al lettore che tutto si può risolvere, conducendolo ad un lieto fine, con la sola spinta del coraggio e del sorriso."

Paola Alessandra Consoli 

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Ho finito "Una dolce amicizia" e mi sono promessa di leggere il resto di quello che tu hai scritto. Ben strutturato, lettura scorrevole, il racconto è ambientato in gran parte in una Palermo che merita essere conosciuta, specialmente al Nord.

Iulia Magdalena Borta

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Lu Scantu. "Un narrare semplice semplice come se sentissimo una storia raccontata da una cantastorie dei tempi passati. Godibilissima storia."

Ippolita Luzzo

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Adamo ed Eva e altre storie. "Ciao Letizia, ho divorato il tuo libro, letto in 2 mezze giornate.

Nel cuore di Palermo, storie intrise di amore passione sesso e violenza che poco hanno di normale ma che potrebbero sapere tanto di normalità taciuta. Il mio racconto preferito: Adamo ed Eva

Per la sofferenza di Eva che sembra non dover mai scrivere la parola fine alla propria sofferenza. La vita le presenterà un conto caro da pagare che estinguerá con la sua stessa vita. Il suspense e i risvolti sorprendenti caratterizzano i tuoi racconti come riconosco il tuo stile crudo e diretto dopo aver letto quasi tutte le tue opere.

Brava Letizia!!!! Al prossimo romanzo!!

Enza Palumbo

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Lu scantu. "Finalmente, sto leggendo il tuo libro. Tutto il resto è noia. PS Roccabusambra mi sembra di viverla, tra vizi privati, pubbliche virtù e il passaparola solidale. Brava Letizia."

Daniela Piccione

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Il segreto di Rosetta. "Complimenti! L'ho letto tutto d'un fiato. Bello e... anche scabroso!!! Scrivi bene.
Un giallo siciliano scritto da chi siciliana è e si vede. ” L'intercalare diario e narrazione mi è piaciuto molto.

Johnny Ricotta

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Lu scantu. "Scritto bene e bella la storia. Un paio di volte molto/tanto crudo. Ho una figlia di 12 anni e leggere certe cose mi ha fatto paura. Non riuscivo a smettere di leggere.
Una Camilleri Palermitana. Si potrebbero tranquillamente fare dei film con i tuoi libri, specialmente con "Lu scantu". Ancora complimenti.

Johnny Ricotta

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Bastava solo uscire. "Sono arrivata a metà del libro "Bastava solo uscire", ho pianto, ho pianto tanto... a chiare lettere e con tutti i particolari è un pugno allo stomaco, ma che si fa così? Ma il libro merita, mi sono dovuta fermare, ero sconvolta. Brava, anzi bravissima. Sai scrivere e porti il lettore dentro la storia, per me un emozione in più."
Cinzia Centanni

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