Euforia

Sono andata in farmacia a comprare una medicina indispensabile per la mia salute, c’era la fila e per distrarmi son salita sulla bilancia pesa persone. Ho introdotto la monetina e, come al solito, ho chiuso gli occhi per non guardare quanto pesavo, ho aspettato il biglietto di promemoria e l’ho raccolto da terra dato che era caduto. Sono uscita andandomi a sedere in una delle panchine fuori. Ho guardato il biglietto rassegnata e con sorpresa ho letto: “Kg 56 è inutile che ti pesi sperando in un dimagrimento, cosa hai fatto per perdere peso? Nulla! E allora piangi meno e fatica di più”.

Ho guardato meglio e non potevo credere a quel peso, era dai miei vent’anni che non pesavo meno di 60 chili. Era mai possibile un fatto del genere? Sicuramente la bilancia era rotta. Con passo veloce ho raggiunto la farmacia dirigendomi verso la bilancia, intanto una ragazza esile viene verso di me porgendomi un biglietto uguale al mio: “Signora, credo che c’è stato uno scambio di biglietto, mi era caduto prima che si pesasse lei” afferra il biglietto e mi restituisce il mio. A quel punto, senza guardare quello che c’era scritto nel mio, l’ho accartocciato gettandolo nel cestino dei rifiuti. Sono uscita e sono andata a festeggiare quel momentaneo senso di euforia dei miei ritrovati 20 anni.

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