Racconto breve

È un sogno che ho fatto stanotte, ma di quello che ricordo ne ho ricavato un racconto breve. C'era una volta un paese, potrebbe essere quello dove vivo, oppure qualsiasi altro posto. In questo paese, una signora avanti con gli anni aveva aperto uno spaccio alimentare, solo che comprava e vendeva in nero. Il negozio era stato ricavato dal garage di casa, infatti il marito aveva protestato perché lì dentro lui aveva tutti gli attrezzi ben ordinati e la sua automobile che teneva come un gioiellino. La donna aveva il fiuto degli affari e comprava stock di merce a poco prezzo ricavandone grosse cifre dalla vendita. A qualcuno questo traffico non piacque e denunciò la signora, la quale fu costretta a chiudere il garage, ma non per questo si arrese. Fondò un movimento e lo chiamò "Movimento per l'indipendenza economica" abbreviato "Mie". Praticamente il principale obbiettivo era di essere liberi di lavorare a casa propria senza emettere ricevute fiscali e senza pagare ulteriori tasse allo Stato e al Comune. Il movimento ebbe fortuna perché erano tanti quelli che lavoravano in nero. Milioni di persone scesero in piazza e dopo dure lotte il movimento, capeggiato dalla signora Capacicaciarrinesciu, riuscì a ottenere quello per cui avevano tanto lottato. Nel paese della signora chiusero tutte le piccole botteghe e i commercianti trasferirono la loro attività nelle loro abitazioni. L'unico che ci rimase male fu il marito della signora Capacicaciarrinesciu, che era stato quello che aveva denunciato la moglie a sua insaputa.

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